A presto coi video delle vacanze 2016! ;-)
Ecco un blog, per cercare di rendere più immediati i contenuti finora pubblicati sul sito http://www.capitansimon.it Ci troverete soprattutto racconti, di mare, di navigazioni, di veleggiate, di vacanze e magari anche di qualche pescata, sopra e sotto il mare! ;-)
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Vacanze 2015: dal 20 al 24 agosto alle isole Lérins
Pubblicato da
Capitan Simon
il
3/01/2017 07:16:00 PM
Ecco il video della seconda crociera delle vacanze estive 2015, 5 giorni che, dopo la fuga da Port Cros causa Mistral, ci ha visti buttar l'ancora alle sempre bellissime Iles Lérins:
A presto coi video delle vacanze 2016! ;-)
A presto coi video delle vacanze 2016! ;-)
Vacanze 2015: dal 12 al 17 agosto a Port Cros, in bocca al Mistral!
Pubblicato da
Ombretta
il
2/26/2017 10:39:00 PM
Dopo un lungo periodo di stasi, ritornano i post sul blog, con un video, come sintesi della prima breve crociera delle vacanze 2015, iniziate a Port Cros, isole Hyeres, dritti dritti in bocca al Mistral!
Seguirà la seconda crociera, ripiegando sulle isole Lerins.
Continuate a seguirci! ;-)
Seguirà la seconda crociera, ripiegando sulle isole Lerins.
Continuate a seguirci! ;-)
Sostituzione marmitta entrobordo Volvo Penta
Pubblicato da
Capitan Simon
il
4/17/2016 11:34:00 PM
Ebbene si, dopo 14 anni l'inox di entrambi i fondelli della marmitta Volvo, delegata a raccogliere l'acqua di raffreddamento dello scarico dell'MD2020 si sono forati.
Durante una delle ultime regolari ispezioni dell'ampissimo vani motote, qualche goccia di acqua nera mi ha messo in allarme.
Questa era la posizione della marmitta originale, fissata da 2 grosse fascette inox alla paratia laterale, sotto la cuccetta di poppa:
Al successivo smontaggio della marmitta entrambi i fondelli hanno rivelato alla base una zona indebolita, corrosa dal continuo ristagno di acqua salmastra.
L'anteriore, quello di ingresso dei gas, presentava un piccolo foro, quello posteriore si è forato al minimo tentativi di saggiarne la resistenza.
A questo punto mi si son presentate 4 opzioni:
1) ricomprare la marmitta originale Volvo Penta al "modico" prezzo di almeno 300€. Pregio la rapidissima ed immediata sostituzione, difetto, manco a dirlo, il prezzo. Già sapendo che il pezzo originale, tra 10 anni sarebbe stato ancora a rischio foratura.
2) cercare qualche abile fabbro in grado di tagliate le zone corrose e risaldare delle lamiere inox nuove: pregio, forse, un po' di risparmio, difetti, le incognite, sull'affidabilità della riparazione, sul l'entità del risparmio, sull'abilità del fabbro.
3) sostituzione con marmitta in plastica Vetus, dal costo non proprio economico per un pezzo di plastica, di circa 150€. Pregi: non ne ho trovati, difetti, il costo, la necessità di adattare la marmitta, prevedendo un nuovo sistema di fissaggio, le dimensioni forse non perfettamente adatte. La versione Vetus con collettori da 45 mm ha infatti un volume di 4 litri, mentre l'originale sembrerebbe molto più capiente, anche perché la linea di scarico è molto lunga e allo spegnimento del motore la marmitta deve poter contenere il ritorno di tanta acqua.
4) sostituzione con marmitta CAN SB, al prezzo assai invitante di 40€! Pregi, il prezzo, la capienza di oltre 7 litri per la versione con collettori di diametro 40/45/50 mm, difetti la necessità di prevedere un diverso metodo di fissaggio rispetto all'originale.
Ovviamente, la soluzione scelta è stata l'ultima! :)
Ed è così che una giornata di metà aprile, con sole meraviglioso, temperatura perfetta, mare piatto e levantino dai 7 ai 10 nodi, è stata passata prima a lavare la povera Lady Blues, coperta da strati vergognosi di sabbia rossa, lasciata dalle recenti precipitazioni sciroccali, poi svuotando la cuccetta di poppa adibita s magazzino, quindi a tuffarmi nel retro del vano motore per incollare con epossidica qualche pezzo di compensato al fondo scafo.
Un bel foglio di neoprene sotto la nuova marmitta, 4 ponticelli inox avvitati alle basette di compensato, 4 grosse fascette in nylon e la nuova marmitta ha preso il suo posto:
Prova finale di avvio del motore, per controllare la tenuta del tubo di scarico in gomma sulle connessioni, svuotamento del polmone dell'autoclave, già che ero da quelle parti, riempimento della cuccetta magazzino, doccia, cenetta aperitivo ristoratrice, dopocena con letture, jazz, rum e cioccolato e... Un bell'indolenzimento alla schiena per la domenica successiva, ovviamente ricca di nuvole e pioggia! :(
26-28 Giugno 2015: Il mare è sempre il mare!
Pubblicato da
Capitan Simon
il
7/23/2015 09:42:00 PM
Anche in questo caso, dopo il week end di fine maggio e nell'incognita ferie-crociera estiva (si farà, non si farà?) si tratta di un "normale" fine settimana ad Aregai, in ogni caso piacevolissimo, un piccolo assaggio d'estate.
Venerdì 26 giugno
Finito il lavoro (che bello poterlo finalmente dire, dopo mesi bui), alle 17:30 mi fiondo in autostrada e raggiungo Ombretta ad Aregai per le 20:00. Lei è li, da oltre una settimana in trasferta, per gli esami di maturità, sfruttando l'appoggio logistico di Lady Blues.
Il programma è uno solo: festeggiare il mio compleanno! :D E visto che negli ultimi tempi avevamo evitato completamente i ristoranti, la cosa migliore è festeggiarlo al ristorante La Scogliera di Riva Ligure, consigliatoci dall'amico Alberto per degli ottimi spaghetti all'astice.
Spacchetto un pensiero di Ombretta per la mia passione BBQ,
quindi inforchiamo le bici pieghevoli e pedaliamo verso Riva Ligure.
E così in effetti è stato: ambiente molto bello ed evocativo, buon servizio, cucina ottima e l'atmosfera unica di cenare in spiaggia, richiamandoci i magici momenti di certe cene in viaggio di nozze. Sugli spaghetti all'astice, nulla da dire se non lodi: un astice intero a testa, tenerissimo e saporito, spaghetti trafilati quadrati all'uovo di prima scelta, ben accompagnati da un intenso pigato. Ce li ricorderemo per parecchio...
Sabato 27 giugno
Il programma anche per oggi è semplice: mare, mare, mare!!!
Non c'è vento, quindi niente veleggiata, ma il sole splendido e il caldo sempre più intenso rendono un crimine stare in porto.
Usciamo quindi in rada, per goderci sole, letture, relax, tuffi e bagni, le nostre attività primarie in barca.
Appena dato fondo all'ancora, ammiro la sempre incredibile insensibilità a rollio e beccheggio di un Amel alla fonda.
Zarina entra anche lei nel mood radaiolo e si appisocca in pozzetto.
Intanto programmiamo per domani mattina una bella levataccia, per provare a fare un po' di pescasub all'alba, tuffandoci direttamente dalla barca. Ombretta è infatti ansiosa di provare il "suo" fucile subacqueo!
Poi rispolvero l'amaca, testata prima da me poi da Ombretta, con molta soddisfazione!
I bagni si susseguono a ritmo sertato, tuffi, sguazzi, bracciate.
Ne approfittiamo anche per testare l'efficacia della moviola dell'iPhone.
E finalmente viene il sospirato momento... Dell'aperitivo in pozzetto in mare!!! :D
Ce lo godiamo manco fossimo in Corsica... In questi casi il trucco è sognare! ;)
E dopo l'aperitivo-cenetta, ecco l'altro momento magico: il tramonto ammirato dal mare!
I colori si fanno sempre più intensi...
Fino al momento in cui ci rintaniamo in cuccetta per un bel riposo cullati dal mare.
Peccato che il riposo duri poco!
Attorno a mezzanotte la leggera brezza di tramontana decide di sparire, sostituita da un levantino frizzante e decisamente fuori luogo per quell'ora.
In realtà il motivo c'è e lo conosco bene: le previsioni, ovviamente dopo giorni e giorni di calma anticiclonica assoluta e dilagante, vedono una piccola, quasi insignificante depressione passare al largo del levante ligure tra la notte di sabato e la mattinata di domenica.
E' questo infatti il vento depressionario che l'accompagna, che fino all'ultimo sembrava non si sarebbe presentato.
Il risultato è che Lady Blues si pone parallela alla costa, prendendo di fiancata la pur leggera risacca che arriva dal largo.
La risacca man mano si amplifica, tanto da farci rollare in maniera impressionante! Imposibile riuscire a chiuder occhio.
La decisione è rapida, anche se presa a malincuore: su l'ancora, si torna a dormire in porto.
Dove fissati gli ormeggi e la 220V siamo pronti a tornare in cuccetta per l'1:30. Qui, ovviamente, quasi non gira aria e il caldo è pesante...
Domenica 28 giugno
Carenti di sonno, ci alziamo ovviamente in ritardo.
Poco da fare: fuori il mare si è leggermente mosso, la risacca non permette di stare in rada. Il vento è scarso e con quest'onda, veleggiare non sarebbe un gran piacere.
Non ci rimane che rilassarci e fare un bagnetto poco soddisfacente dalla spiaggia.
Nota positiva, per chiudere in bellezza il fine settimana, viste le code comunicateci da amici in autostrada e l'incredibile numero di persone che stanno ancora lasciando Aregai, decido di fermarmi anche la notte! :D
Un'altra notte assieme ad Ombretta, a bordo, per poi partire all'alba e ritrovarmi, all'improvviso, in perfetto orario lunedì mattina sul luogo di lavoro.
Un dejà vu del bel film di Martin Scorsese "Fuori Orario"...
23-24 maggio 2015: Un fine settimana "normalmente" speciale...
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Capitan Simon
il
5/31/2015 08:55:00 PM
Meteo assolutamente nella norma, con un sabato più nuvoloso del previsto, una domenica più soleggiata del previsto, un vento incostante, l'acqua fredda... eppure ne è uscito un fine settimana che ci ha regalato tanti bei momenti di mare, a bordo della nostra amata barchetta!
In effetti è stato un fine settimana breve, non il tanto agognato e disilluso ponte del 2 giugno che non faremo, con previsioni meteo ballerine.
Siamo arrivati in barca a sera tarda di venerdì, per le 23:30, per fortuna con poco bagaglio.
Una doccia veloce ai deserti bagni del porto e siamo in cuccetta a goderci l'accogliente atmosfera degli interni di Lady Blues.
Sabato 23 maggio
La mattina, risveglio ritardato, tanto che facciamo colazione in pozzetto dopo le 10, con le brioches che tanto gentilmente ci han portato i miei. Giusto un po' di sole per allietare la bella colazione all'aperto, poi in giornata si alternano diverse nuvole.
In effetti è stato un fine settimana breve, non il tanto agognato e disilluso ponte del 2 giugno che non faremo, con previsioni meteo ballerine.
Siamo arrivati in barca a sera tarda di venerdì, per le 23:30, per fortuna con poco bagaglio.
Una doccia veloce ai deserti bagni del porto e siamo in cuccetta a goderci l'accogliente atmosfera degli interni di Lady Blues.
Sabato 23 maggio
La mattina, risveglio ritardato, tanto che facciamo colazione in pozzetto dopo le 10, con le brioches che tanto gentilmente ci han portato i miei. Giusto un po' di sole per allietare la bella colazione all'aperto, poi in giornata si alternano diverse nuvole.
Amarcord: diario di bordo della seconda settimana di vacanze estive, 11 => 18 Agosto 2014
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Capitan Simon
il
5/16/2015 03:40:00 PM
Dopo il semi-flop della settimana di luglio a Port Cros (leggi qua il racconto), queste due settimane centrali di agosto nell'amata Corsica riuscirà a risollevare le sorti di queste vacanze traballanti?
In effetti, la vacanzina di luglio all'isola di Port Cros nelle nostre intenzioni avrebbe dovuto essere una full immersion di mare, immersioni al parco Nazionale francese e poi rade a go go lungo la costa. Le perturbazioni incipienti e le minacce di F7-8 invece hanno drasticamente ridotto i giorni, mentre il vento ci ha permesso una sola immersione, per il rotto della cuffia.
Ecco quindi che tutte le nostre aspettative e propositi di rivalsa si sono concentrati su queste 2 settimane a cavallo del mese di Agosto. Personalmente ho infatti tutto il mese, purtroppo, libero, causa termine di collaborazione lavorativa, mentre Ombretta riprenderà a settembre con la scuola. Si uniranno a noi gli amici Massimiliano e Rossella, già rodati in barca l'anno scorso, in occasione di una settimana alle isole Hyères, in cui son riusciti a ben sopportare tanto le nostre manie, quanto i limitati spazi di una piccola barca a vela. Inspiegabilmente hanno accettato l'invito per quest'anno, ad affrontare l'impegno ed il fascino della traversata per la Corsica, con meta il golfo della Girolata.
Ecco il diario di bordo, a cominciare dal link alla mappa del viaggio creata coi sms al sito www.youposition.it:
E qui invece è visibile il video in Full HD, come sempre ben montato da Ombretta e pubblicato sul nostro canale Youtube:
Amarcord: diario di bordo delle vacanze estive, 20 Luglio => 1 Agosto 2014
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Capitan Simon
il
11/01/2014 08:45:00 PM
E finalmente è arrivato il momento delle sognate, sospirate, agognate vacanze estive, belle, bellissime, ma che avrebbero potuto essere parecchio meglio...
Si, perché se si pensa che le ferie estive sono il sogno di un anno intero, 12 mesi ad immaginarsi sotto un sole caldo, ancorati in un mare tranquillo, a nuotarci sopra, a tuffarcisi sotto... se poi alla fine tutto questo si riduce a tre giorni - trasferimenti esclusi - per di più flagellati dal vento davvero eccessivo, si può ben capire come alla fine di questa forzatamente breve vacanza mi sia rimasto parecchio amaro in bocca!
Ecco il diario di bordo, a cominciare dal link alla mappa del viaggio creata coi sms al sito www.youposition.it:
E qui invece è visibile il video in Full HD, come sempre ben montato da Ombretta e pubblicato sul nostro canale Youtube:
Domenica 20 luglio
Domenica 20 luglio
Siamo ancora a casa, le prospettive non sono proprio rosee, LaMMA per il 22 prevede da mezzo metro ad un metro d'onda in arrivo dal Golfo del Leone verso il confine, quindi sul muso:
Amarcord: diario di bordo delle Vacanze invernali, 26 dicembre 2013 => 06 gennaio 2014
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Capitan Simon
il
9/26/2014 11:07:00 PM
Dodici giorni per staccare completamente ed immergersi nell'atmosfera unica che solo il mare in inverno sa regalare. Vivendola a bordo, sotto il sole tiepido o riparandosi da pioggia battente e vento freddo, tra la Liguria di Ponente e la Côte d'Azur e in compagnia dello splendido equipaggio di Ka-Tet!
La premessa quest'anno è ottima! Le mie ferie (o meglio pausa dal lavoro, imposta dalla fantastica legge Fornero) coincidono con quelle di Ombretta: 12 giorni dopo l'irrinunciabile Natale in famiglia per vivere la nostra barchetta Lady Blues a più non posso, nella stagione invernale che rende così bello il rintanarsi nel suo accogliente quadrato, tanto quanto il veleggiare nell'aria frizzante.
Ecco qua il video di questi giorni di ferie invernali, filmato da me e sapientemente montato da Ombretta e di seguito il diario di bordo, con relative foto, sempre ad opera di Ombretta.
Ecco qua il video di questi giorni di ferie invernali, filmato da me e sapientemente montato da Ombretta e di seguito il diario di bordo, con relative foto, sempre ad opera di Ombretta.
26 Dicembre 2013
Partiamo quindi per Aregai nel primo pomeriggio di Santo Stefano, con la macchina stracarica, come d'abitudine! Se non fosse una Station Wagon...
Carena fai-da-te 2014
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Capitan Simon
il
5/01/2014 01:15:00 AM
Anche questa volta è giunta l'ora di far carena. In proprio, come da abitudine, per risparimiare, ma sopratutto per esser sicuri di fare un lavoro attento, preciso e che duri davvero nel tempo!
La precedente antivegetativa, data a Lady Blues nella primavera 2011,dopo l'acquisto avvenuto nell'autunno 2010, è durata davvero aprecchio, addirittura oltre ogni aspettativa: 3 anni!Merito sicuramente del materiale usato (Boero Altura 619), ma anche dell'aver fatto il lavoro in proprio.
Facendo carena da se si è certi di aver usato pittura fresca, NON diluita, data senza lesinare sulle rullate.
Personalmente non ricnuncio a due mani, ben grasse, su tutta l'opera viva, più una terza mano su linea di galleggiamento, timone, dritto di prua e parte anteriore della pinna.
Ecco il fotoracconto delle operazioni 2014, fatte come di consuetudine presso i Cantieri Navali di Sanremo, al Porto Vecchio, uno dei pochissimi cantieri in cui sono permessi (e non solo tollerati) i lavori in proprio sulle imbarcazioni.
Venerdì 4 aprile
Cominciamo col trasferire Lady Blues da Aregai a Sanremo, io e mio padre.
In serata ci raggiungerà e preleverà Ombretta, che quest'anno parteciperà anche attivamente alle operazioni di carenaggio.
In tre, il tutto dovremme esser più veloce e sopratutto meno stressante.
Ci accompagna un bel venticello da E, per fortuna portante, con un cielo plumbeo e qualche scroscio di pioggia a far da cornice. Nonostante la carena ormai abbastanza incrostata, spinti da mare e vento, con genoa aperto ed un filo di motore a stabilizzare, filiamo in men che non si dica a destinazione.
Alle ore 16:00 siamo già accostati alla perfida ed abrasiva banchina in pietra attendendo il nostro turno per la gru di alaggio. La barca varata prima del nostro alaggio è un Bavaria 32 Cruiser, ma dell'ultima serie... non posso che "ammirarne" le linee sgraziate, squadrate, l'impoverimento di ogni dettaglio (addio telai in alluminio per gli oblò)... Cara Lady Blues rimani il più possibile in splendida forma, perchè oltre di te, c'è una produzione davvero orribile!
Sartiame da non trascurare
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Capitan Simon
il
3/08/2014 09:40:00 PM
Dopo troppi fine settimana di vento forte, quando andava bene, se non proprio di pioggia, questa volta il meteo ha mantenuto tutte le promesse! Sole, sole, sole dall'alba al tramonto senza l'ombra di una nuvola e, per mezza giornata un levantino leggero, poi seguito da un rinforzo per nulla problematico.
È quindi giunto il momento di dedicare un po' di attenzione al sartiame di Lady Blues, oltre si soliti controlli visivi annuali di sartie, impiombature, arridatoi e crocette.
Questa volta controlliamo la regolazione vera e propria del rigging, grazie al tensiometro prestatomi dall'amico Franco e al manualetto Selden provvidenzialmente scaricato dal sito ufficiale.
Serata post natalizia ad Aregai
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Capitan Simon
il
12/28/2013 01:46:00 AM
Natale con i tuoi, Santo Stefano e seguenti su... Lady Blues!
Aperitivo e cenetta in barca coi cari amici di Ka-Tet, due passi sulla banchina e un filmatino alla nostra accogliente barchetta! :D
25 aprile 2013: l'occasione per un ponte irrinunciabile!
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Capitan Simon
il
11/09/2013 02:38:00 AM
L'idea era quella di sfruttare il lunghissimo ponte a disposizione, da sabato 20 fino a domenica 28 aprile, per una estesa scorrazzata in Costa Azzurra, Porquerolles ed oltre, ma... il meteo non è stato dello stesso parere!
Ecco il racconto di quello che è stato un ponte ipoteticamente lunghissimo, in realtà una tre giorni in ogni caso bellissima, per certi versi sorprendente, ma davvero troppo breve.
Il programma era semplice: il 25 aprile, capitando di giovedì e grazie a diversi incroci di pause lavorative, dava modo di sfruttare un ponte lunghissimo, addirittura oltre una settimana.
Inizialmente l'idea un pò sognante era quella di poter mirare alto, con tutti quei giorni a disposizione si era prima pensato come possibile meta a Porquerolles, poi fantasticato di calanchi, Cassis e Marsiglia...
Ma come sempre accade per i progetti di navigazioni a vela, tra il dire e il fare, tra la mappa e la navigazione vera, c'è di mezzo il mare, o meglio il meteo.
Previsioni incerte, alternanza di pioggia, sole, vento e pioggia. Un bel dispetto, arrivando da una settiman di temperature e meteo quasi estivi...
In ogni caso, meglio ripiegare sulla vicina Costa Azzurra e in particolare le isole Lérins. Meno gloria, ma più concretezza.
Sfogliando il libro di bordo, in un post "postumo", ecco il racconto di come è andata...
Inizialmente l'idea un pò sognante era quella di poter mirare alto, con tutti quei giorni a disposizione si era prima pensato come possibile meta a Porquerolles, poi fantasticato di calanchi, Cassis e Marsiglia...
Ma come sempre accade per i progetti di navigazioni a vela, tra il dire e il fare, tra la mappa e la navigazione vera, c'è di mezzo il mare, o meglio il meteo.
Previsioni incerte, alternanza di pioggia, sole, vento e pioggia. Un bel dispetto, arrivando da una settiman di temperature e meteo quasi estivi...
In ogni caso, meglio ripiegare sulla vicina Costa Azzurra e in particolare le isole Lérins. Meno gloria, ma più concretezza.
Sfogliando il libro di bordo, in un post "postumo", ecco il racconto di come è andata...
Arrivare in barca dopo settimane di assenza ti riempie sempre di una felicità intensa ed allo stesso tempo pacata, impagabile! L'immaginare poi le navigazioni che ci attenderanno nei prossimi giorni ci carica a mille!
Sabato 20 aprile, un bel tramonto sembra proprio volerci far sperare per il meglio, aiutiamo il morale già alto con un'inevitabile cenetta aperitivo in quadrato, aspettando che la stagione permetta il primo aperitivo all'aperto.
Ottimizzare l'alternatore motore
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Capitan Simon
il
11/06/2013 03:00:00 PM
Dopo aver montato il monitor della batteria servizi è finalmente ora di massimizzare la resa dell'alternatore motore. Tra le varie opzioni, un pò per predisposizione personale, un pò per economia di budget, ho scelto quella apparentemente più difficile!
Questo post (anche in questo caso... postumo) segue quello sull'installazione a bordo di Lady Blues del Battery Monitor Nasa BM-1, in maniera consequenziale: potendo controllare al meglio le batterie, la loro carica e scarica, era giunto il momento di ottimizzarne la carica col principale mezzo già a disposizione: l'alternatore a motore! E questo, sopratutto in vista delle vacanze 2013: solo 5 giorni ci separavano dall'agognata partenza per la crociera in Corsica!
Sulla barca precedente, il Comet 303 Moby Dick, già avevo sperimentato la qualità ed efficienza del booster Battery to Battery della Sterling Power, che agisce interposto tra batteria motore e bancos ervizi, facendo da booster su quest'ultima. Montaggio più che banale e buona resa nel migliorare la carica. In alternativa avrei potuto optare per l'Alternator to Battery Charger, sempre della stessa casa, aggeggio che varebbe rimpiazzato il partitore a diodi, agendo anche in quest caso da booster sul banco servizi.
Alla fine invece ho optato per lo Sterling ProReg B Digital Alternator Regulator. Stesse funzioni dei precedenti, come capacità di massimizzare l'uscita dell'alternatore di serie e di garantire una carica in 4 fasi e per 4 tipologie diverse di batterie (anche se personalmente, in accordo con Charles Sterling, mi affido solo alle piombo/acido libero per poter ottenere la più rapida carica possibile...), come controparte solo un'installazione discretamente più elaborata.
Devo dire che alla fine la paventata difficoltà di montaggio non è stata poi tale. Di certo è sconsigliato a chi proprio non ha la voglia o la manualità per smontare ed aprire il proprio alternatore. In caso contrario non è nulla di impossibile!
Servono solo pazienza, i giusti attrezzi (oltre gli standard: saldatore, pinza per crimpare faston e capicorda ad occhiello, un set di limette di precisione e chiave dinamometrica per il serraggio dei dadi dell'alternatore) e un filo di attenzione per leggere, rileggere e ben comprendere le approfondite istruzioni in inglese, fornite a corredo.
In pratica questo piccolo scatolino esterno agirà sul regolatore di serie incorporato all'alternatore e ne prenderà il controllo, "spremendo" letteralmente quest'ultimo e rendendolo un moderno mezzo di carica a 4 fasi.
Da sottolineare che nel nuovo regolatore esterno non ci sarà un forte passaggio di corrente, al contrario dei booster accennati prima. Quindi, se l'impianto a bordo sarà già sovradimensionato per la sezione dei cavi di ricarica, questo non andrà toccato. Come vedremo, non è stato così su Lady Blues: la linea di ricarica del banco servizi, adatta alla scarsità del regolatore di serie, si è dimostrata davvero troppo esigua una volta ottimizzato il tutto, a maggior ragione considerando il lungo percorso del cavo dal partirore alle batterie.
Ma torniamo all'installazione del regolatore e vediamo con l'aiuto di qualche foto come è stata fatta nel giro di un pomeriggio, in tutta tranquillità. Preciso che il lavoro è stato eseguito su un motore Volvo MD2020 D e su un alternatore Valeo da 60A (molto in teoria... perchè il battery monitor ci ha impiegato poco a mostrarmi che pur a batterie ben scariche, la configurazione di serie a fatica passa i 10-15 A di uscita!).
Per prima cosa ho isolato totalmente le batterie motore e servizi. Quindi passo passo ho scollegato tutti i cavi dal retro dell'alternatore, prendendo nota dei vari colori e posizioni.
A questo punto ho smontato l'alternatore dal blocco motore. Quindi, con un filo di apprensione ho rimosso la sua parte posteriore, un coperchietto di plastica, dove si trova il regolatore di serie, per accedere alle spazzole:
Monitorare i consumi elettrici di Lady Blues. E non solo!
Pubblicato da
Capitan Simon
il
9/24/2013 12:26:00 PM
Come poter finalmente sapere quanta corrente si "bevono" il frigorifero ed altre utenze elettriche. Ma anche quanta ce ne da l'alternatore del motore. Con possibili, deludenti sorprese...
Ammettiamolo, il tema dell'indipendenza elettrica, per chi vuole rendersi il più possibile indipendente dai porti durante le prorpie peregrinazioni in mare, è fondamentale!
L'acqua dolce si può razionare tanto, con diverse accortezze, bastano poche taniche extra nel gavone e i giorni di autonomia crescono notevolmente.
Ma con l'elettricità tutto è più complicato, se appena si vuole qualcosa di fresco in frigo.
Possiamo aumentare la dotazione delle batterie (su Lady Blues ci son 2 nuove Crown a scarica lenta da 104 Ah, per un totale di 210Ah), si possono sostituire tutte el lampadine a led, col vantaggio di poter accendere le luci interne la sera, senza incidere significativamente sui consumi, possiamo evitare di accendere stereo ed altre utenze non indispensabili, ma il frigo, con la sua insaziabile fame di ampere, ci annienterà comunque le batterie in pochissimo tempo!
La soluzione definitiva che potrei immaginare sarebbe unire un paio dipannelli solari per un totale di circa 100-150W ad un bel generatore eolico, possibilmente silenzioso (quante giornate in rada, molestate dal fischio altalenante, a momenti davvero molesto di certe turbine eoliche sulle barche vicine!). Unico problema, il vil denaro...
Soluzione adottata prima delle ferie 2013: ottimizzare l'impianto elettrico col minimo della spesa, cominciando da ciò che già c'era, cioè l'alternatore del motore Volvo Penta 2020.
In particolare, ho ordinato sul sempre conveniente sito http://www.jgtech.com un regolatore digitale per alternatore della Sterling Power e l'ormai famoso ed apprezzato Battery Monitor BM-1 della Nasa, perchè credo sia molto utile sapere come e quanto si stanno scaricando le batterie, per poi poterle ricaricare prima di averle troppo basse di voltaggio. Idem per la fase di carica.
Quindi, anche per semplicità operativa, per prima cosa c'è stata l'installazione del Battery Monitor.
Poco da dire, operazione semplice, da una parte foratura (sempre con un pizzico di ansia) del bel mogano della Lady, a fianco del tavolo da carteggio, per ricavare la sede di incasso dello strumento. Operazione eseguita in maniera rapida ed impeccabile dal babbo. Il punto scelto ha garantito una visibilità ottima e al contempo una buona vicinanza al pacco batterie, alloggiato sotto la panca adiacente.
Amarcord: la breve ma intensissima crociera estiva 2012 - Seconda ed ultima parte
Pubblicato da
Capitan Simon
il
5/16/2013 04:59:00 PM
Vacanze 2012, poco più di una settimana tra le rade della Corsica del Nord:
11 => 19 Agosto 2012
Ile
Rousse, Calvi, rada de l'Oscelluccia
Mercoledì 15
Agosto
Ieri, passeggiando
in spiaggia, abbiamo notato che
le rocce dei fondali attorno alla baia sono abbondantemente
ricoperte da concrezioni rosa intense e la stessa spiaggia, proprio
nel tratto del bagnasciuga è coperta da un velo di sabbia rosa
intenso, creata
dallo sbriciolarsi di queste incrostazioni. Risultato, il
bagnasciuga ha uno stupendo riflesso rosato! :D Strano che la
spiaggia non sia famosa per questo, fatto sta che abbiamo deciso di
svegliarci di buon'ora per scendere a terra
col tenderino armati di reflex e videocamera e riprendere questa
meraviglia prima dell'arrivo dei barconi di turisti. Tornati a
bordo, Zarina si perde meditativa ed immobile nella contemplazione
del sole e del mare. E' incredibile come a ben pensarci, questi
ritmi tranquilli siano perfetti anche per l'animo della nostra
felinetta di bordo! ;)
Amarcord: la breve ma intensissima crociera estiva 2012 - Prima parte
Pubblicato da
Capitan Simon
il
5/14/2013 11:20:00 PM
Vacanze 2012, poco più di una settimana tra le rade della Corsica del Nord:
11 => 19 Agosto 2012
Davvero troppi
pochi giorni, per una vacanza incerta fino all'ultimo... ma
fortunatamente tutto è filato per il verso giusto, nessun
contrattempo o problema, Poseidone ed Eolo sono stati più che
benevoli (vedremo in molti sensi) con
Lady Blues
ed il suo equipaggio, garantendo una crociera di tutto relax -
indispensabile visto il periodo da cui provenivano il Capitano ed il
Timoniere - con permanenza ottimale in rade a dir poco
indimenticabili!!! :D
Ecco come da nostra usanza la mappa sul sito www.youposition.it , il video ed il diario fotografico, di questa mini vacanza estiva davvero incredibilmente ben riuscita....
Ecco come da nostra usanza la mappa sul sito www.youposition.it , il video ed il diario fotografico, di questa mini vacanza estiva davvero incredibilmente ben riuscita....
Prima parte: partenza, Saleccia e plage du Loto
Sabato 11 agosto 2012
Siamo arrivati al
Marina degli Aregai venerdì in tarda notte, il tempo di caricare
l'indispensabile in barca e ci siamo addormentati in cuccetta alle 2
passate: abbiamo alla fine rinunciato alla pazza idea, balenata i
giorni scorsi, di partire immediatamente, nottetempo per la
traversata. Le taniche extra di gasolio, la tanichetta di benzina per
il fuoribordo del tender e la cambusa non deperibile erano già stati
approntati i fine settimana scorsi, ma siamo davvero troppo stanchi
e io arrivo da settimane di lavoro che, seppur "alla giornata", è stato
intensissimo, con sveglie al buio e 12-13 ore fuori casa al giorno.
Non sarei stato sufficientemente lucido per una partenza e
traversata in sicurezza.
La mattina, sveglia
ovviamente un pò ritardata, spesa del cibo fresco e con una discreta
calma ci siamo preparati a mollare gli ormeggi alle 13:20 e fuori
dal porto facciamo prua per 139º, trovando 6 nodi di brezzolina
ovviamente piazzata 20° a sx... Motore quindi ma almeno l'arietta in
prua ci evita di cuocere. Inizia questa breve ma speriamo intensa
vacanza!!!
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Lunga vita a Lady Blues!
Pubblicato da
Capitan Simon
il
5/04/2013 11:18:00 AM
MANUTENZIONE ORDINARIA, QUALCHE RITOCCO E OGNI TANTO UNA PICCOLA PERSONALIZZAZIONE
Dopo che è sfumata l'opportunità di passare qualche giorno in mare per le festività pasquali, causa maltempo, per Lady Blues e il suo equipaggio si è concretizzata l'opportunità di una mini-crociera in occasione del ghiotto ponte del 25 aprile! (Diario di bordo presto on-line su questo blog...)
Inevitabile a quel punto dedicarle un pò di attenzione, per mantenerla semrpe in perfetta forma, sia con l'ordinaria manutenzione, che con qualche piccolo intervento extra di riparazione, senza trascurare le inevitabili piccole personalizzazioni che via via il vivere a bordo ci suggerisce.
Per prima cosa, è stata l'ora del tagliando annuale: anche se le ore di motore sono state scarse la scorsa stagione, con solo una settimana di ferie e nessun bighellonaggio a Capodanno, mi sono imposto la regola di non trascurarlo.
Sono quindi intervenuto nell'ordine su:
Sfruttiamo il gavone sotto la cuccetta a prua!
Pubblicato da
Capitan Simon
il
3/02/2013 12:41:00 AM
COME CREARE CON POCHE MOSSE UN RAPIDO ACCESSO AL GAVONE DI PRUA
Quando in una barca ci si trova bene, diventa naturale personalizzarla, ottimizzarla, anche in aspetti secondari, ma che il vivere a bordo alla fine suggerisce come possibili piccoli miglioramenti.
Dato di fatto: il gavone nell'ampissima cabina di prua, proprio sotto la parte più ampia della cuccetta, risulta alla fine poco o nulla sfruttabile. Infatti per accederci, ogni volta bisognerebbe disfare il letto, che quando si sta un pò regolarmente a bordo, non è dato da due sacchi a pelo, ma da lenzuola magari appena rifatte e nelle medie e fredde stagioni, da coperte varie, copriletti etc.. Smontare e rimontare tutto a volte scoccia e si finisce per sfruttare poco questo ampio spazio.
Ho quindi pensato di copiare la soluzione in effetti presente su altri modelli: creare un più comodo e rapido accesso frontale. Niente casetti, di difficile realizzazione e che alla fine sacrificano il volume totale, ma una semplice anta apribile.
Punti da rispettare:
- Lavoro esteticamente "pulito"
- Rispetto dello stile generale della falegnameria, senza creare un'accozzaglia di dettagli evidentemente posticci. Questo perchè il bel mogano rosso di Ladi Blues e le linee dello stesso ci piacciono parecchio e non avremmo avuto il coraggio di rovinare il tutto...
Per il primo punto (e anche considerando la mia cronica mancanza di tempo e la pigroneria che sempre più spesso mi assale nei week end al mare!) mi è venuta incontro la grandissima manualità e precisione del babbo che si è ben prestato per la prima parte, la più impegnativa, del lavoro.
Guide e riscontri fissati in loco, fori di partenza e poi seghetto alternativo,con molta mano ferma e molto... coraggio! Così è stato tagliato il rettangolo dell'anta.
Per un ottimo risultato estetico e per limitare al minimo indispensabile ogni successiva rifinitura, niente di meglio di una cornicetta a sormontare, applicata all'anta, dello stesso colore e finitura del mogano originale, appena stondata, perfettamente in stile con lo stile generale. Impossibile chiedere di meglio. Fissaggio con resina epoxy caricata.
Ovviamente, il profilo a sormonto semplifica la vita, ma rende impossibile l'uso di cerniere. Si decide quindi per l'anta da asportare completamente.E' stato applicato una specie di "dente" di riscontro creato con un listello di mogano, nella parte inferiore: qui l'anta si incastra in sede sia tramite la cornice esterna sia con questo listello interno.
In alto, un bello scrocchetto a pulsante, praticamente identico agli originali dei portaoggetti, se non ancora migliore, perchè in ottone cromato e non plastica. "Elle" di fermo per los crocchetto, fissata all'interno del gavone, tramite un blocchetto di mogano. Giusto la fatica di prender due misure e far i fori per pulsante e viti.
Alla fine, efficienza ottima, visto che il pulsante, dal dente un pò trapezoidale, ferma ottimamente l'anta contro il proprio riscontro, senza lasciar gioco a noiose vibrazioni o cigolii.
Queste le immagini del risultato finale, non avento le foto dei singoli passi:
Clikka sulle immagini per ingrandirle
![]() |
| La parte interna dello scrocchetto |
Upgrade dell'impiando di illuminazione: E LUCE FU!
Pubblicato da
Capitan Simon
il
2/24/2013 10:58:00 PM
PIAN PIANO, LADY BLUES SI RIEMPIE DI LED
Questa è sempre stata una mia fissa, sostituire poco per volta le lampadine originali, alogene da 10 W con attacco G4, con qualcosa a led per cercare di contenere i consumi elettrici quando si sta in rada (cioè, per noi, in vacanza vuol dire SEMPRE), senza dover ricorrere al lume di candela o alla penombra forzata.
Parallelamente, c'era da valutare la dotazione globale di serie, criticata anche da qualche rivista di settore, dal momento in cui una delle pecche del B32 è proprio l'illuminazione elettrica di serie.
Le plafoniere di per se sono in buon numero: 6 in quadrato, 2 in ogni cuccetta, 1 in bagno.
Peccano però per ubicazione, perchè ad esempio sulla zona cucina è presente un solo punto luce un pò decentrato, viene quindi ben illuminato il lavello, ma scarsamente la zona cottura.
Mancano poi del tutto i punti luce "ambientali", degli spot diciamo decorativi, solitamente posizionati lateralmente e contro la paratia di prua. Le sole plafoneire danno una buona illuminazione generale, diffusa dall'alto, in stile lampadario, ma mancano del tutto dei punti a luce localizzata, spot.
Quest'ultima potrà sembrare un'esigenza di secondo piano, trascurabile, ma quando si vive la barca il più possibile, anche nei fine settimana invernali, dalle lunghe ore di buio, la barca diventa come una vera e propria casa, vien naturale ricercarci il massimo comfort anche da questo punto di vista. ;-)
Le soluzioni inquadrate sono state principalmente 2:
- incrementare i punti di illuminazione, utilizzando allo scopo plafoniere ex novo a led
- sostituire man mano le ampolle alogene G4 da 10 W con lampadine a led a basso consumo e luce calda.
A questo punto, ne ho approfittato per intervenire con ordine, ho quindi utilizzato un interruttore del pannello elettrico già serigrafato per le luci interne, ma lasciato libero dal cantiere: tutti i nuovi punti luce a led son stati posizionati sotto questo interruttore di controllo e protezione, per lasciare separato il circuito di serie. Unica eccezione, la nuova plafoniera a led sopra la cucina, perchè alimentarla dal quadro si è dimostrato davvero impossibile!
Infatti, ho pensato di migliorare l'illuminazione in zona cucina, montando una plafoniera a barra orientabile, dotata di interruttore locale, posta proprio sopra i fornelli. Purtroppo però, raggiungere questo punto passando dall'intercapedine sotto i cielini, anche con una buona sonda, si è dimostrato impossibile...
Ho quindi dovuto "rubare" l'alimentazione dalla vicina plafoniera di serie, posta sopra il lavello.
Questo il modello installato:
Luce neutra, appena più fredda rispetto alle plafoniere di serie con alogena 10W, ma ben diffusa e orientabile, in modo da poterla ben direzionare sulla zona lavoro, senza "abbagliare" l'addetto/a alla cucina. Questo il risultato pratico:
4 Giorni in Costa Azzurra, Capodanno a Port Vauban - Antibes
Pubblicato da
Capitan Simon
il
8/02/2012 12:41:00 AM
Capodanno in Costa Azzurra - 29
dic. => 01 genn. 2012
Pochissimi giorni a
disposizione, tempo incerto ma con discrete speranze di non incappare
nelle mareggiate e piogge continue che ormai per troppi anni in
precedenza ci hanno costretto a passare il Capodanno fermi in porto
ad Aregai: quanto basta per decidere di partire, ok quest'anno festeggeremo la
fine del 2011 e l'inizio del 2012 in Costa Azzurra!!!
Ecco come da nostra usanza la mappa sul sito www.youposition.it, il video ed il diario fotografico, di questa mini vacanza invernale....
Video creato da Ombretta
La partenza dal
Marina degli Aregai avviene come al solito con un pochino di ritardo
rispetto alla tabella di marcia... è sempre così, la buona volontà
ci fa puntare la sveglia di buon'ora, poi però... la cuccetta si dimostra
sempre troppo accogliente, ci crogioliamo per un pò sotto la calda
coperta di pile, la colazione è un rito che richiede tempo, la barca
fuori è ricoperta di condensa e l'atmosfera umida e grigia non invita a darsi troppo da
fare... tradotto, molliamo gli ormeggi che son quasi le 10 e non le
9 previste! Tra l'altro prima di mollare le cime di poppa a doppino,
dobbiamo spostare le cime classiche, con molloni & Co. perchè quando
torneremo, dovremo cambiare posto di stazionamento, visto che
passeremo in affitto dalla metà della banchina al fondo sempre del
molo D. Quindi, con qualche goccia di pioggia malandrina, salutiamo
gli amici Vincenzo e Daniela, armatori di uno sportivissimo Dufour
34e e finora vicini di ormeggio, ci rivedremo tra 4 giorni, anche se
sarà... l'anno successivo! :-D
Tra Aregai e
Sanremo ci accoglie pure un gradevole traversino, intensificato
all'altezza della profonda valle dell'Argentina, immancabile quasi
ogni mattina. Dopo di che, il trasferimento vedrà tanto motore...
Quanto meno, l'autopilota ci permette un pò di relax in pozzetto, in
certi momenti, quando il sole si fa più caldo, possiamo pure
sdraiarci a sonnecchiare!
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