Auguri di Buona Pasqua 2018

 1 Aprile 2018

Auguri di Buona Pasqua ai naviganti, dall'equipaggio di Lady Blues!

E non è uno scherzo.... ;-)


Vacanze 2015: dal 20 al 24 agosto alle isole Lérins

Ecco il video della seconda crociera delle vacanze estive 2015, 5 giorni che, dopo la fuga da Port Cros causa Mistral, ci ha visti buttar l'ancora alle sempre bellissime Iles Lérins:




A presto coi video delle vacanze 2016! ;-)

Vacanze 2015: dal 12 al 17 agosto a Port Cros, in bocca al Mistral!

Dopo un lungo periodo di stasi, ritornano i post sul blog, con un video, come sintesi della prima breve crociera delle vacanze 2015, iniziate a Port Cros, isole Hyeres, dritti dritti in bocca al Mistral!


Seguirà la seconda crociera, ripiegando sulle isole Lerins.

Continuate a seguirci! ;-)

Natale 2016

Auguri di Buon Natale
Felici festività, 
Ottimo anno per il 2017

e Buon Vento

da Lady Blues e tutto il suo equipaggio!

Capt. Simon, Timoniere Ombretta ed Ammiraglio Zarina.


L'isola dei pirati


"La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem, isola selvaggia, di fama sinistra, covo di formidabili pirati, situata nel mare della Malesia, a poche centinaia di miglia dalle coste occidentali del Borneo. Pel cielo, spinte da un vento irresistibile, correvano come cavalli sbrigliati, e mescolandosi confusamente, nere masse di vapori, le quali, di quando in quando, lasciavano cadere sulle cupe foreste dell'isola furiosi acquazzoni; sul mare, pure sollevato dal vento, s'urtavano disordinatamente e s'infrangevano furiosamente enormi ondate, confondendo i loro muggiti cogli scoppi ora brevi e secchi ed ora interminabili delle folgori.
Né dalle capanne allineate in fondo alla baia dell'isola, né sulle fortificazioni che le difendevano, né sui numerosi navigli ancorati al di là delle scogliere, né sotto i boschi, né sulla tumultuosa superficie del mare, si scorgeva alcun lume; chi però, venendo da oriente, avesse guardato in alto, avrebbe scorto sulla cima di un'altissima rupe, tagliata a picco sul mare, brillare due punti luminosi, due finestre vivamente illuminate… " (I pirati di Mompracem, tratto dal Romanzo “Le Tigri di Mompracem” di Emilio Salgari)



La piccola e tranquilla Port Cros, perla naturalistica delle isole Hyeres, avamposto in bocca al Mistral, ricorda proprio un vecchio Covo di pirati…  però quei pirati dei romanzi di un paio di secoli fa, personaggi  come Sandokan, pirata gentiluomo, o scanzonati alla Jack Sparrow, o ancora i protagonisti descritti da Amitav, come in un feuilleton ottocentesco, dove su brigantini e velieri tirati a lucido, affaristi ed avventurieri incrociavano quelle sinistre figure spadroneggianti sui mari; nulla a che vedere con la cruente realtà delle bande armate che imperversano haimè sulle coste più affascinanti e selvagge del nostro pianeta oggigiorno. Insomma un’idea un po’ romantica ed edulcorata, dove le notti si illuminano di torce sulle spiagge e nelle segrete taverne di isole sperdute,  il rhum scorre a fiumi e gli zecchini, insieme a coppe dorate, corone e gioielli si ammassano in bauli di legno dai mille tesori stranieri…





E l’ansa di Port Cros, un po’ nascosta, concentrata in un minuscolo nucleo di casette ammassate su uno sterrato polveroso, con pochissime luci calde e soffuse, un pontile grezzo, senza corrente né acqua, dove non ci sono strade asfaltate né macchine, ma un gran numero di creoli francesi delle colonie caraibiche di un tempo che gestiscono i baretti con tavolini fatti con botti di vecchi liquori, beh a me ricorda proprio quest’atmosfera. Mancano sole le palme al posto dei pini marittimi (eppur bellissimi e dal legno di una fragranza intensa) e qualche pappagallo colorato ed impertinente!

Ma Port Cros non è solo questo. E’ soprattutto natura imponente e prepotente.

Quando il Mistral, furioso vento che nasce nella Valle del Rodano, si riversa sulle coste del Mediterraneo, con raffiche anche di 40 nodi Port Cros non è il posto più adatto. Ma i buoni isolani però quando i soffi non sono troppo violenti, e troppo prolungati tirano fuori dal cappello una grossa chiatta a protezione della spiaggia.  Noi siamo rimasti alle boe (ben sicure) fino ai 25-30 nodi e abbiamo oziato al cullare, a volte un po’ insistente delle onde, per giorni. A scaldarci un sole cocente ed un cielo tersissimo che regala all’imbrunire tra i tramonti più belli del mondo (rossi e viola infuocati). A ridosso della scogliera il suono armonioso delle cicale aiuta a meditare e riflettere.

L’isola è potente dal punto di vista naturalistico sia fuori che sott’acqua. La più piccola delle isole di Hyères, grande 675 ettari, è diventata infatti nel 1963 Parco Naturale e Riserva Marina Protetta così da preservarla da uno sviluppo edilizio selvaggio.    

A La Palud c’è anche un didattico sentiero sottomarino (sentier sous-marin), ma allontanandoti un attimo dai numerosi bagnanti l’incontro, o sarebbe meglio dire scontro, con possenti abitanti del mare, ben consapevoli del loro dominio incontrastato, lascia senza fiato.




Ma anche il trekkhing lungo i 30 km di sentieri segnalati (e che è vietato abbandonare), alla scoperta della flora e della fauna, tra farfalle e varie specie di uccelli, merita un assaggio.  

A sud dell’isola il panorama cambia all’improvviso, diventa aspro, quasi lunare, a proteggere il cuore verde e pulsante dell’isola.



Di sicuro Port Cros è un luogo in cui è sempre bello ritornare e sempre nuovo da scoprire. Va bene, d’accordo, ad agosto ci sono tante barche, tante persone, alcune delle quali rumorose e maleducate, ma basta davvero poco per estraniarsi e ritrovare la potente natura dominare sull’ambiente e nel corso del tempo.


E poi di notte, quando ancora un refolo di Mistral spettina i capelli, non sarà difficile immaginare di sentire in lontananza…




« Quindici uomini sulla cassa del morto
yo-ho-ho, e una bottiglia di rum!
la bottiglia e il demonio han pensato al resto
yo-ho-ho, e una bottiglia di rum! »












Finalmente Zarina si presenta sul Blog!

MIAOOOOO!!! Mi presento: sono Archangel'sk Morning Glory, ma per gli amici Zarina, una piccola Russian Blue di 10 anni. 

Vi chiederete cosa ci fa una gattina a bordo di una barca a vela? Beh, ovviamente la mia presenza è più che apprezzata e giustificata...

Dai fenici in poi, i gatti sono stati una presenza immancabile sulle navi. I miei cugini erano bene accolti in tutta Europa non solo per dare la caccia ai topi nella stiva ma anche come portatori di buona sorte. Iside, infatti, era anche la dea protettrice di navi e marinai e spesso le sue immagini, in forma umana o felina, venivano messe a prua.

Il gatto era considerato dai marinai lo spirito guardiano del vascello: se rimaneva a bordo, la nave era sicura; se l'abbandonava essa era destinata al naufragio. La presenza a bordo di un micio fu addirittura obbligatoria nella marina britannica fino al 1975.

Vi basta?

Naturalmente a me non passa per l'anticamera del cervello di abbassarmi a tali umili lavori di caccia, e spero bene che quelli con cui vivo (e amo visceralmente, ma mi raccomando non diffondiamo troppo la voce... potrebbero gasarsi) evitino accuratamente questa possibilità. 

A me piace accoccolarmi nella dinette d'inverno, al calduccio, stiracchiarmi sotto la cappottina o ancora gironzolare e controllare che tutto sia a posto a prua, al tramonto soprattutto in rada, tenendo ben lontani quei rumorosi gallinacci bianchi (gabbiani mi pare li chiamino). 

Durante le traversate amo fare il turno notturno in pozzetto (ahimè assicurata ad un guinzaglietto... forse Loro mi credono imbranata... tse!?!?!) e annusare gli odori salmastri e umidi della notte mediterranea. 

Naturalmente non devono mai mancare le crocchette a bordo, ma se arriva anche del bel pesce fresco non mi lamento. Ovviamente pulito e cucinato.

Preferisco andare a vela, il rumore del motore mi inversa un po' (o perlomeno così faccio credere ad Ombretta e Simone ad inizio stagione) ma alla fine adoro navigare con Loro e come disse Pablo Neruda (uno che probabilmente del mondo felino se ne intendeva) "L'elastica linea del suo corpo, salda e sottile, è come la prua di una nave".




...sentirete ancora parlare di me.

Sostituzione marmitta entrobordo Volvo Penta

Ebbene  si, dopo 14 anni l'inox di entrambi i fondelli della marmitta Volvo, delegata a raccogliere l'acqua di raffreddamento dello scarico dell'MD2020 si sono forati.

Durante una delle ultime regolari ispezioni dell'ampissimo vani motote, qualche goccia di acqua nera mi ha messo in allarme.
Questa era la posizione della marmitta originale, fissata da 2 grosse fascette inox alla paratia laterale, sotto la cuccetta di poppa:



Al successivo smontaggio della marmitta entrambi i fondelli hanno rivelato alla base una zona indebolita, corrosa dal continuo ristagno di acqua salmastra.
L'anteriore, quello di ingresso dei gas, presentava un piccolo foro, quello posteriore si è forato al minimo tentativi di saggiarne la resistenza.

A questo punto mi si son presentate 4 opzioni:

1) ricomprare la marmitta originale Volvo Penta al "modico" prezzo di almeno 300€. Pregio la rapidissima ed immediata sostituzione, difetto, manco a dirlo, il prezzo. Già sapendo che il pezzo originale, tra 10 anni sarebbe stato ancora a rischio foratura.



2) cercare qualche abile fabbro in grado di tagliate le zone corrose e risaldare delle lamiere inox nuove: pregio, forse, un po' di risparmio, difetti, le incognite, sull'affidabilità della riparazione, sul l'entità del risparmio, sull'abilità del fabbro.

3) sostituzione con marmitta in plastica Vetus, dal costo non proprio economico per un pezzo di plastica, di circa 150€. Pregi: non ne ho trovati, difetti, il costo, la necessità di adattare la marmitta, prevedendo un nuovo sistema di fissaggio, le dimensioni forse non perfettamente adatte. La versione Vetus con collettori da 45 mm ha infatti un volume di 4 litri, mentre l'originale sembrerebbe molto più capiente, anche perché la linea di scarico è molto lunga e allo spegnimento del motore la marmitta deve poter contenere il ritorno di tanta acqua.



4) sostituzione con marmitta CAN SB, al prezzo assai invitante di 40€! Pregi, il prezzo, la capienza di oltre 7 litri per la versione con collettori di diametro 40/45/50 mm, difetti la necessità di prevedere un diverso metodo di fissaggio rispetto all'originale.


Ovviamente, la soluzione scelta è stata l'ultima! :)

Ed è così che una giornata di metà aprile, con sole meraviglioso, temperatura perfetta, mare piatto e levantino dai 7 ai 10 nodi, è stata passata prima a lavare la povera Lady Blues, coperta da strati vergognosi di sabbia rossa, lasciata dalle recenti precipitazioni sciroccali, poi svuotando la cuccetta di poppa adibita s magazzino, quindi a tuffarmi nel retro del vano motore per incollare con epossidica qualche pezzo di compensato al fondo scafo.
Un bel foglio di neoprene sotto la nuova marmitta, 4 ponticelli inox avvitati alle basette di compensato, 4 grosse fascette in nylon e la nuova marmitta ha preso il suo posto:




Prova finale di avvio del motore, per controllare la tenuta del tubo di scarico in gomma sulle connessioni, svuotamento del polmone dell'autoclave, già che ero da quelle parti, riempimento della cuccetta magazzino, doccia, cenetta aperitivo ristoratrice, dopocena con letture, jazz, rum e cioccolato e... Un bell'indolenzimento alla schiena per la domenica successiva, ovviamente ricca di nuvole e pioggia! :(





SORALLI ALLA PROVENZALE DELLE ISOLE CON FAGIOLINI

SORALLI ALLA PROVENZALE DELLE ISOLE CON FAGIOLINI (per 2 persone, più l’assaggio per la gattina di bordo)

Ingredienti:

- 4 soralli (Trachurus trachurus) di medie dimensioni (pescati da papà Luis, possibilmente)
- una buona dose di fagiolini cornetti (Phaseolus vulgaris L.) lessati al dente (coltivati nell’orto di papà Danilo, possibilmente)
- Aglio rosa francese a volontà

-Prezzemolo fresco e profumato

-Olive taggiasche denocciolate sott’olio del frantoio imperiese di fiducia

- Una macinata di Pepe misto in grani

-Una spruzzata di vino bianco 

Per l’Aïoli:

- Maionese
- Aglio rosa provenzale
- Una punta di cucchiaio di Moutarde de Dijon

Preparazione:
Preparare un cartoccio con carta da forno e carta di alluminio; disporvi i soralli desquamati con mezzo spicchio di aglio in pancia. Mettere intorno dei rametti di prezzemolo e dei cucchiaini, a piacere, di olive taggiasche con il loro olio. Prima di chiudere il cartoccio pepare e spruzzare con il vino bianco.
Infornare a 180°C per circa 25 minuti. 
Impiattare e servire con abbondante aïoli e fagiolini lessati di accompagnamento.



CONSIGLIO:
Un piatto semplice e veloce da assaporare nella baia di Port Cros (isole Hyères) alle boe sotto il Fort du Moulin, quasi all’imbrunire, al frinire assordante delle cicale.



Cambio batterie e faro ponte

Anche se quest'anno non sappiamo se, quando e dove partiremo per la crociera estiva 2015, in ogni caso Lady Blues dovrà esser pronta! mini resoconto degli interventi all'impianto elettrico per poter affrontare le nostre amate rade.

Purtroppo per il portafogli, le due batterie Crown Deep Cycle da 104 Ah l'una, installate su Lady Blues solo poco più di due anni fa sono definitivamente morte. Non so quanto sia colpa della pur minima perdita (pochi centesimi di ampere) faticosamente trovata sul positivo dello staccabatterie da banchina, o quanto una delle due, od entrambe, possano esser state difettate.
Fatto sta che già in occasione della settimana di permanenza forzata a Girolata, ad Agosto 2014, avevano mostrato il fianco, senza riuscire a reggere le 24h di frigo, nonostante il pannello solare che per poco che fosse cercava di aiutarle.
Nei mesi successivi, bastavano un paio di settimane di assenza per ritrovarle a zero.

Mi son quindi tuffato alla ricerca di un modello adatto ai servizi per sostituirle.

Personalmente, dopo aver provato in passato un modello al gel, preferisco batterie ad acido libero, per i seguenti motivi:

  • le batterie AGM e ancor più le Gel, per esser caricate correttamente, richiedono cariche specifiche, molto lente. La cosa per noi che amiamo stare il più possibile in rada e che per le dimensioni della nostra barca non possiamo installare metri quadri di pannelli solari e  l'eolico, è improponibile! Per ricaricarle dovremmo tenere il motore acceso diverse ore ogni giorno. Appunto, improponibile;
  • le batterie Gel ed AGM garantiscono un numero di cicli di carica/scarica molto più elevato rispetto alla media delle acido libero, in certi casi doppio rispetto a quelle da avviamento, superiore ma non doppio, rispetto a quelle da trazione o alle Deep Cycle. Garantiscono anche scariche più profonde, mediamente di un 30% rispetto alle standard da avviamento, di un 20% rispetto alle Deep Cycle o da trazione. Ma.... costano molto, molto più del doppio rispetto a dei buoni modelli da semi-trazione e per uso stazionario!
Personalmente non sono disposto a pagare 3 volte di più una tipologia di batterie che ha prestazioni a fatica doppie e che poi mi costringerebbe a ricaricarle lentamente con ore ed ore di motore acceso.

Ho quindi individuato come alternativa una coppia di Exide ET950 da 135Ah l'una,

26-28 Giugno 2015: Il mare è sempre il mare!

Anche in questo caso, dopo il week end di fine maggio e nell'incognita ferie-crociera estiva (si farà, non si farà?) si tratta di un "normale" fine settimana ad Aregai, in ogni caso piacevolissimo, un piccolo assaggio d'estate.

Venerdì 26 giugno
Finito il lavoro (che bello poterlo finalmente dire, dopo mesi bui), alle 17:30 mi fiondo in autostrada e raggiungo Ombretta ad Aregai per le 20:00. Lei è li, da oltre una settimana in trasferta, per gli esami di maturità, sfruttando l'appoggio logistico di Lady Blues.
Il programma è uno solo: festeggiare il mio compleanno! :D E visto che negli ultimi tempi avevamo evitato completamente i ristoranti, la cosa migliore è festeggiarlo al ristorante La Scogliera di Riva Ligure, consigliatoci dall'amico Alberto per degli ottimi spaghetti all'astice.
Spacchetto un pensiero di Ombretta per la mia passione BBQ, 


quindi inforchiamo le bici pieghevoli e pedaliamo verso Riva Ligure.

E così in effetti è stato: ambiente molto bello ed evocativo, buon servizio, cucina ottima e l'atmosfera unica di cenare in spiaggia, richiamandoci i magici momenti di certe cene in viaggio di nozze. Sugli spaghetti all'astice, nulla da dire se non lodi: un astice intero a testa, tenerissimo e saporito, spaghetti trafilati quadrati all'uovo di prima scelta, ben accompagnati da un intenso pigato. Ce li ricorderemo per parecchio...



Sabato 27 giugno
Il programma anche per oggi è semplice: mare, mare, mare!!!
Non c'è vento, quindi niente veleggiata, ma il sole splendido e il caldo sempre più intenso rendono un crimine stare in porto.
Usciamo quindi in rada, per goderci sole, letture, relax, tuffi e bagni, le nostre attività primarie in barca.


Appena dato fondo all'ancora, ammiro la sempre incredibile insensibilità a rollio e beccheggio di un Amel alla fonda.


Zarina entra anche lei nel mood radaiolo e si appisocca in pozzetto.


Intanto programmiamo per domani mattina una bella levataccia, per provare a fare un po' di pescasub all'alba, tuffandoci direttamente dalla barca. Ombretta è infatti ansiosa di provare il "suo" fucile subacqueo!

Poi rispolvero l'amaca, testata prima da me poi da Ombretta, con molta soddisfazione!



I bagni si susseguono a ritmo sertato, tuffi, sguazzi, bracciate.
Ne approfittiamo anche per testare l'efficacia della moviola dell'iPhone.

E finalmente viene il sospirato momento... Dell'aperitivo in pozzetto in mare!!! :D
Ce lo godiamo manco fossimo in Corsica... In questi casi il trucco è sognare! ;)

E dopo l'aperitivo-cenetta, ecco l'altro momento magico: il tramonto ammirato dal mare!


I colori si fanno sempre più intensi...






Fino al momento in cui ci rintaniamo in cuccetta per un bel riposo cullati dal mare.

Peccato che il riposo duri poco!
Attorno a mezzanotte la leggera brezza di tramontana decide di sparire, sostituita da un levantino frizzante e decisamente fuori luogo per quell'ora.
In realtà il motivo c'è e lo conosco bene: le previsioni, ovviamente dopo giorni e giorni di calma anticiclonica assoluta e dilagante, vedono una piccola, quasi insignificante depressione passare al largo del levante ligure tra la notte di sabato e la mattinata di domenica.
E' questo infatti il vento depressionario che l'accompagna, che fino all'ultimo sembrava non si sarebbe presentato.
Il risultato è che Lady Blues si pone parallela alla costa, prendendo di fiancata la pur leggera risacca che arriva dal largo.
La risacca man mano si amplifica, tanto da farci rollare in maniera impressionante! Imposibile riuscire a chiuder occhio.
La decisione è rapida, anche se presa a malincuore: su l'ancora, si torna a dormire in porto.
Dove fissati gli ormeggi e la 220V siamo pronti a tornare in cuccetta per l'1:30. Qui, ovviamente, quasi non gira aria e il caldo è pesante...

Domenica 28 giugno
Carenti di sonno, ci alziamo ovviamente in ritardo.
Poco da fare: fuori il mare si è leggermente mosso, la risacca non permette di stare in rada. Il vento è scarso e con quest'onda, veleggiare non sarebbe un gran piacere.
Non ci rimane che rilassarci e fare un bagnetto poco soddisfacente dalla spiaggia.
Nota positiva, per chiudere in bellezza il fine settimana, viste le code comunicateci da amici in autostrada e l'incredibile numero di persone che stanno ancora lasciando Aregai, decido di fermarmi anche la notte! :D
Un'altra notte assieme ad Ombretta, a bordo, per poi partire all'alba e ritrovarmi, all'improvviso, in perfetto orario lunedì mattina sul luogo di lavoro.
Un dejà vu del bel film di Martin Scorsese "Fuori Orario"...

23-24 maggio 2015: Un fine settimana "normalmente" speciale...

Meteo assolutamente nella norma, con un sabato più nuvoloso del previsto, una domenica più soleggiata del previsto, un vento incostante, l'acqua fredda... eppure ne è uscito un fine settimana che ci ha regalato tanti bei momenti di mare, a bordo della nostra amata barchetta!

In effetti è stato un fine settimana breve, non il tanto agognato e disilluso ponte del 2 giugno che non faremo, con previsioni meteo ballerine.

Siamo arrivati in barca a sera tarda di venerdì, per le 23:30, per fortuna con poco bagaglio.
Una doccia veloce ai deserti bagni del porto e siamo in cuccetta a goderci l'accogliente atmosfera degli interni di Lady Blues.



Sabato 23 maggio
La mattina, risveglio ritardato, tanto che facciamo colazione in pozzetto dopo le 10, con le brioches che tanto gentilmente ci han portato i miei. Giusto un po' di sole per allietare la bella colazione all'aperto, poi in giornata si alternano diverse nuvole.

Amarcord: diario di bordo della seconda settimana di vacanze estive, 11 => 18 Agosto 2014

Dopo il semi-flop della settimana di luglio a Port Cros (leggi qua il racconto), queste due settimane centrali di agosto nell'amata Corsica riuscirà a risollevare le sorti di queste vacanze traballanti?

In effetti, la vacanzina di luglio all'isola di Port Cros nelle nostre intenzioni avrebbe dovuto essere una full immersion di mare, immersioni al parco Nazionale francese e poi rade a go go lungo la costa. Le perturbazioni incipienti e le minacce di F7-8 invece hanno drasticamente ridotto i giorni, mentre il vento ci ha permesso una sola immersione, per il rotto della cuffia.

Ecco quindi che tutte le nostre aspettative e propositi di rivalsa si sono concentrati su queste 2 settimane a cavallo del mese di Agosto. Personalmente ho infatti tutto il mese, purtroppo, libero, causa termine di collaborazione lavorativa, mentre Ombretta riprenderà a settembre con la scuola. Si uniranno a noi gli amici Massimiliano e Rossella, già rodati in barca l'anno scorso, in occasione di una settimana alle isole Hyères, in cui son riusciti a ben sopportare tanto le nostre manie, quanto i limitati spazi di una piccola barca a vela. Inspiegabilmente hanno accettato l'invito per quest'anno, ad affrontare l'impegno ed il fascino della traversata per la Corsica, con meta il golfo della Girolata.

Ecco il diario di bordo, a cominciare dal link alla mappa del viaggio creata coi sms al sito www.youposition.it:


E qui invece è visibile il video in Full HD, come sempre ben montato da Ombretta e pubblicato sul nostro canale Youtube:



Sabato 09 agosto, ore 14:45
Siamo ancora in autostrada, impazienti di raggiungere Lady Blues ad Aregai!
Ci aspettano ancora un po' di preparativi, quindi mal sopportiamo le code in autostrada.



COUS COUS ALLA SANTA GIULIA

COUS COUS ALLA SANTA GIULIA (per 2 persone)

Ingredienti:

- Cous cous precotto.

- aglio rosa francese, qualche fogliolina di origano fresco, un rametto di timo, del prezzemolo profumato dell'orto, bacche di "pepe" rosa.

- peperoncino, pepe q.b., masala indiano acquistato al mercato delle spezie di Chandni Chock (Old Delhi) .

- 1 cucchiaio di olio EVO ligure del frantoio, un bicchiere di vino bianco, del dado di pesce.

- 1 zucchina dell'orto di Biganzolo  o in alternativa una zucchina trombetta ligure.
- surimi.


Preparazione:
Soffriggere con un cucchiaio di olio evo l'aglio, l'origano, il timo e la zucchina tagliata a dadini piccoli. Sfumare con il vino bianco ed aggiungere il dado di pesce.Quando le zucchine appaiono dorate ma ancora rigorosamente croccanti aggiungere la quantità d'acqua equivalente alla dose di cous cous precotto desiderata e un abbondante cucciaino del profumatissimo masala indiano. Versare a pioggia il cous cous, mescolare dolcemente e spegnere il fuoco. Lasciare riposare col coperchio per almeno 10 minuti. Quando sarà tiepido tagliarvi dentro delle rondelline di surimi e del prezzemolo fresco. A piacere aggiungere ancora un filo d'olio buono e servire tiepido!
 

CONSIGLIO:
Gustare il cous cous  possibilmente in pozzetto, in rada a Santa Giulia, la versione europea delle spiagge delle Seichelles, accompagnandolo con un fresco francesissimo pastis!


NOTA:
La parola "curry" è una derivazione europea del nome tamil "Kari", che significa "foglie essiccate di arbusto" e che da il nome ad un piatto vegetariano della regione indiana di Madras. In Occidente a partire dal diciottesimo secolo gli inglesi iniziarono ad utilizzare questo termine per indicare la mistura di spezie utilizzata nella cucina indiana piuttosto che il piatto cucinato. In India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Nepal, Indonesia, Malesia, Thailandia, Cina e in molte altre località asiatiche però si parla di "masala".

Il masala usato in questa ricetta come abbiamo detto proviene dal cuore pulsante della Vecchia Delhi, il secolare mercato internazionale di Chandni Chow, in hindi “Piazza del Chiaro di Luna”. Un dedalo affascinante di stradine e negozi dove regna un ordinato caos ;-). In questo caso del fish masala powder, ricco soprattutto di cardamomo verde, dall'aroma limonoso, zenzero e peperoncino, insieme ad un tripudio di altre spezie in proporzioni minori. E' fondamentale utilizzare il masala adatto alle pietanze che si cucinano.Un commerciante indiano a Chandny Chowk un giorno mi disse, ad una mia generica richiesta di curry per cucinare:
"Curry? What is this? Here we use masala for cooking, different types of masala. There isn’t a single masala as there is no single and generic "shirt". Depending on what you need to do… a stylish shirt, a sporty t-shirt, a kurta or an undershirt. So you will use a different masala for every dish you'll prepare!"


La foto ritrae una pagina di "Navigare Lungocosta 5"
di Mauro Mancini

Amarcord: diario di bordo delle vacanze estive, 20 Luglio => 1 Agosto 2014

E finalmente è arrivato il momento delle sognate, sospirate, agognate vacanze estive, belle, bellissime, ma che avrebbero potuto essere parecchio meglio...

Si, perché se si pensa che le ferie estive sono il sogno di un anno intero, 12 mesi ad immaginarsi sotto un sole caldo, ancorati in un mare tranquillo, a nuotarci sopra, a tuffarcisi sotto... se poi alla fine tutto questo si riduce a tre giorni - trasferimenti esclusi - per di più flagellati dal vento davvero eccessivo, si può ben capire come alla fine di questa forzatamente breve vacanza mi sia rimasto parecchio amaro in bocca!

Ecco il diario di bordo, a cominciare dal link alla mappa del viaggio creata coi sms al sito www.youposition.it:

E qui invece è visibile il video in Full HD, come sempre ben montato da Ombretta e pubblicato sul nostro canale Youtube:




Domenica 20 luglio
Siamo ancora a casa, le prospettive non sono proprio rosee, LaMMA per il 22 prevede da mezzo metro ad un metro d'onda in arrivo dal Golfo del Leone verso il confine, quindi sul muso:

Zuppa di Pinarellu

ZUPPA DI PINARELLU (per 2 persone)

Ingredienti:

- 1 busta di ORZO E FARRO STAR

- aromi FRESCHI... per la precisione: aglio (possibilmente fresco oppure rosa francese), origano, erba cipollina, finocchietto, salvia, rosmarino, timo. Vista la necessità di cucinare con aromi FRESCHI questa zuppa è consigliabile nei primi giorni della partenza oppure dopo una passeggiata nella macchia!

- 1 ceppo di lattuga (preferibilmente dell'orto di Biganzolo, coltivata con dedizione dal mio papà)

- 1 cucchiaio di olio evo  rigorosamente di frantoio del ponente ligure

- parmigiano qb

- pepe provenzale q.b.

- crostini o pane secco



Preparazione:

Soffriggere (tenendo ben spalancati gli oblò e mi raccomando le porte delle cuccette chiuse!) gli aromi e l'aglio con un cucchiaio di olio evo. Aggiungere e rosolare l'insalata lattuga tagliata a pezzettoni. Versare circa 1/2 litro di acqua ed appassire il tutto. Aggiungere il contenuto della busta (roba da sopravvivenza liofilizzata) e cuocere il tutto per 15 min circa. Spegnere il fuoco e tagliuzzare all'interno della zuppa l'erba cipollina fresca e ancora un pò di finocchietto. Lasciare riposare per altri 5 min. Servire nei piatti e spolverizzare il parmigiano, ancora erba cipollina e finocchietto a piacere ed un'abbondante macinata di pepe provenzale misto. Piatto da gustare accompagnato con un bel bicchiere di rosso (un Nielluccio andrebbe proprio bene!) e dei crostini secchi.



CONSIGLIO:

Cucinare e gustare la zuppa in una serata, possibilmente di inizio estate, nella rada di Pinarellu (in Corsica), dopo uno scroscio di temporale ed uno spettacolare doppio arcobaleno. Questo è l'INGREDIENTE SEGRETO!


 
La foto ritrae una pagina di "Navigare Lungocosta 5"
di Mauro Mancini