A presto coi video delle vacanze 2016! ;-)
Ecco un blog, per cercare di rendere più immediati i contenuti finora pubblicati sul sito http://www.capitansimon.it Ci troverete soprattutto racconti, di mare, di navigazioni, di veleggiate, di vacanze e magari anche di qualche pescata, sopra e sotto il mare! ;-)
Vacanze 2015: dal 20 al 24 agosto alle isole Lérins
Pubblicato da
Capitan Simon
il
3/01/2017 07:16:00 PM
Ecco il video della seconda crociera delle vacanze estive 2015, 5 giorni che, dopo la fuga da Port Cros causa Mistral, ci ha visti buttar l'ancora alle sempre bellissime Iles Lérins:
A presto coi video delle vacanze 2016! ;-)
A presto coi video delle vacanze 2016! ;-)
Vacanze 2015: dal 12 al 17 agosto a Port Cros, in bocca al Mistral!
Pubblicato da
Ombretta
il
2/26/2017 10:39:00 PM
Dopo un lungo periodo di stasi, ritornano i post sul blog, con un video, come sintesi della prima breve crociera delle vacanze 2015, iniziate a Port Cros, isole Hyeres, dritti dritti in bocca al Mistral!
Seguirà la seconda crociera, ripiegando sulle isole Lerins.
Continuate a seguirci! ;-)
Seguirà la seconda crociera, ripiegando sulle isole Lerins.
Continuate a seguirci! ;-)
Natale 2016
Pubblicato da
Capitan Simon
il
12/25/2016 09:03:00 AM
Auguri di Buon Natale
Felici festività,
Ottimo anno per il 2017
e Buon Vento
da Lady Blues e tutto il suo equipaggio!
Capt. Simon, Timoniere Ombretta ed Ammiraglio Zarina.
L'isola dei pirati
Pubblicato da
Ombretta
il
5/08/2016 06:00:00 PM
"La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem, isola selvaggia, di fama sinistra, covo di formidabili pirati, situata nel mare della Malesia, a poche centinaia di miglia dalle coste occidentali del Borneo. Pel cielo, spinte da un vento irresistibile, correvano come cavalli sbrigliati, e mescolandosi confusamente, nere masse di vapori, le quali, di quando in quando, lasciavano cadere sulle cupe foreste dell'isola furiosi acquazzoni; sul mare, pure sollevato dal vento, s'urtavano disordinatamente e s'infrangevano furiosamente enormi ondate, confondendo i loro muggiti cogli scoppi ora brevi e secchi ed ora interminabili delle folgori.
Né dalle capanne allineate in fondo
alla baia dell'isola, né sulle fortificazioni che le difendevano, né sui
numerosi navigli ancorati al di là delle scogliere, né sotto i boschi, né sulla
tumultuosa superficie del mare, si scorgeva alcun lume; chi però, venendo da
oriente, avesse guardato in alto, avrebbe scorto sulla cima di un'altissima rupe,
tagliata a picco sul mare, brillare due punti luminosi, due finestre vivamente
illuminate… " (I pirati di Mompracem, tratto dal Romanzo “Le Tigri di
Mompracem” di Emilio Salgari)
La piccola e
tranquilla Port Cros, perla naturalistica delle isole Hyeres, avamposto in
bocca al Mistral, ricorda proprio un vecchio Covo di pirati… però quei pirati dei romanzi di un paio di
secoli fa, personaggi come Sandokan,
pirata gentiluomo, o scanzonati alla Jack Sparrow, o ancora i protagonisti
descritti da Amitav, come in un feuilleton ottocentesco, dove su brigantini e
velieri tirati a lucido, affaristi ed avventurieri incrociavano quelle sinistre
figure spadroneggianti sui mari; nulla a che vedere con la cruente realtà delle
bande armate che imperversano haimè sulle coste più affascinanti e selvagge del
nostro pianeta oggigiorno. Insomma un’idea un po’ romantica ed edulcorata, dove
le notti si illuminano di torce sulle spiagge e nelle segrete taverne di isole
sperdute, il rhum scorre a fiumi e gli
zecchini, insieme a coppe dorate, corone e gioielli si ammassano in bauli di
legno dai mille tesori stranieri…
E l’ansa di
Port Cros, un po’ nascosta, concentrata in un minuscolo nucleo di casette
ammassate su uno sterrato polveroso, con pochissime luci calde e soffuse, un
pontile grezzo, senza corrente né acqua, dove non ci sono strade asfaltate né
macchine, ma un gran numero di creoli francesi delle colonie caraibiche di un
tempo che gestiscono i baretti con tavolini fatti con botti di vecchi liquori,
beh a me ricorda proprio quest’atmosfera. Mancano sole le palme al posto dei
pini marittimi (eppur bellissimi e dal legno di una fragranza intensa) e qualche
pappagallo colorato ed impertinente!
Ma Port Cros
non è solo questo. E’ soprattutto natura imponente e prepotente.
Quando il
Mistral, furioso vento che nasce nella Valle del Rodano, si riversa sulle coste
del Mediterraneo, con raffiche anche di 40 nodi Port Cros non è il posto più
adatto. Ma i buoni isolani però quando i soffi non sono troppo violenti, e
troppo prolungati tirano fuori dal cappello una grossa chiatta a protezione
della spiaggia. Noi siamo rimasti alle
boe (ben sicure) fino ai 25-30 nodi e abbiamo oziato al cullare, a volte un po’
insistente delle onde, per giorni. A scaldarci un sole cocente ed un cielo tersissimo
che regala all’imbrunire tra i tramonti più belli del mondo (rossi e viola
infuocati). A ridosso della scogliera il suono armonioso delle cicale aiuta a
meditare e riflettere.
L’isola è
potente dal punto di vista naturalistico sia fuori che sott’acqua. La più
piccola delle isole di Hyères, grande 675 ettari, è diventata infatti nel 1963
Parco Naturale e Riserva Marina Protetta così da preservarla da uno sviluppo
edilizio selvaggio.

Ma anche il
trekkhing lungo i 30 km di sentieri segnalati (e che è vietato abbandonare),
alla scoperta della flora e della fauna, tra farfalle e varie specie di uccelli, merita un assaggio.
A sud dell’isola il
panorama cambia all’improvviso, diventa aspro, quasi lunare, a proteggere il
cuore verde e pulsante dell’isola.
Di sicuro
Port Cros è un luogo in cui è sempre bello ritornare e sempre nuovo da
scoprire. Va bene, d’accordo, ad agosto ci sono tante barche, tante persone,
alcune delle quali rumorose e maleducate, ma basta davvero poco per estraniarsi
e ritrovare la potente natura dominare sull’ambiente e nel corso del tempo.
E poi di
notte, quando ancora un refolo di Mistral spettina i capelli, non sarà difficile
immaginare di sentire in lontananza…
yo-ho-ho, e
una bottiglia di rum!
la bottiglia
e il demonio han pensato al resto
yo-ho-ho, e una bottiglia di rum! »
yo-ho-ho, e una bottiglia di rum! »
Finalmente Zarina si presenta sul Blog!
Pubblicato da
Capitan Simon
il
5/08/2016 04:42:00 PM
MIAOOOOO!!! Mi presento: sono Archangel'sk Morning Glory, ma per gli amici Zarina, una piccola Russian Blue di 10 anni.
Vi chiederete cosa ci fa una gattina a bordo di una barca a vela? Beh, ovviamente la mia presenza è più che apprezzata e giustificata...
Dai fenici in poi, i gatti sono stati una presenza immancabile sulle navi. I miei cugini erano bene accolti in tutta Europa non solo per dare la caccia ai topi nella stiva ma anche come portatori di buona sorte. Iside, infatti, era anche la dea protettrice di navi e marinai e spesso le sue immagini, in forma umana o felina, venivano messe a prua.
Il gatto era considerato dai marinai lo spirito guardiano del vascello: se rimaneva a bordo, la nave era sicura; se l'abbandonava essa era destinata al naufragio. La presenza a bordo di un micio fu addirittura obbligatoria nella marina britannica fino al 1975.
Naturalmente a me non passa per l'anticamera del cervello di abbassarmi a tali umili lavori di caccia, e spero bene che quelli con cui vivo (e amo visceralmente, ma mi raccomando non diffondiamo troppo la voce... potrebbero gasarsi) evitino accuratamente questa possibilità.
A me piace accoccolarmi nella dinette d'inverno, al calduccio, stiracchiarmi sotto la cappottina o ancora gironzolare e controllare che tutto sia a posto a prua, al tramonto soprattutto in rada, tenendo ben lontani quei rumorosi gallinacci bianchi (gabbiani mi pare li chiamino).
Durante le traversate amo fare il turno notturno in pozzetto (ahimè assicurata ad un guinzaglietto... forse Loro mi credono imbranata... tse!?!?!) e annusare gli odori salmastri e umidi della notte mediterranea.
Naturalmente non devono mai mancare le crocchette a bordo, ma se arriva anche del bel pesce fresco non mi lamento. Ovviamente pulito e cucinato.
Preferisco andare a vela, il rumore del motore mi inversa un po' (o perlomeno così faccio credere ad Ombretta e Simone ad inizio stagione) ma alla fine adoro navigare con Loro e come disse Pablo Neruda (uno che probabilmente del mondo felino se ne intendeva) "L'elastica linea del suo corpo, salda e sottile, è come la prua di una nave".
...sentirete ancora parlare di me.
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