Vacanze in Costa Azzurra - 12 => 15 agosto 2011

Porquerolles 12 => 15 Agosto

12 agosto
In tarda mattinata, appena alcune barche lasciano il posto, ci spostiamo come falchetti nella zona più a SO della baia. Le previsioni per la notte sono infatti di vento in robusto rinforzo da SO, direzione già stabilita in giornata. Voglio assolutamente avere una protezione migliore dal vento, perchè nella precedente posizione, in centro baia, questo ci avrebbe investito senza alcun minimo ridosso. Qua invece, oltre al ridosso dal vento, troviamo anche una minima attenuiazione del moto ondoso indotto sia dal traffico che dal vento in lento ma costante aumento. 


Vacanze in Costa Azzurra - 6 => 11 agosto 2011

Porquerolles e Les Îles de Lérin

Premessa d'obbligo alle ferie 2011: due fattori hanno contribuito a tenerle un pò sotto tono fino all'ultimo, da una parte la mia situazione lavorativa che non mi ha lasciato alcuna serenità anche solo nell'immaginare, sognare, assaporare in anticipo la crociera 2011. Cosa tremenda per chi, come me, inizia a "viaggiare" mesi prima della partenza, con la testa persa sui portolani, siti internet, cartografia cartacea ed elettronica... Dall'altra il meteo che ha sfoderato un luglio e una prima decade di agosto tremendi per il susseguirsi incessante di perturbazioni. Quindi, se in teoria il tempo da dedicare al mare purtroppo poteva anche esser abbondante, dall'altra mancava la giusta serenità mentale e tranquillità meteo per apprezzarlo. Motivo per cui Capitan Simon e Timoniere Ombretta, di comune accordo con l'Ammiraglio Zarina, han deciso di bypassare per un anno l'amata e selvaggia Corsica. :-( Non ce la saremmo gustata appieno, con quell'atmosfera di distacco assoluto che sa offrire. Quindi meglio saperlo in anticipo e ripiegare su una crociera più "tranquilla", meno impengativa mentalmente e come disponibilità di giorni, in Costa Azzurra. Ma il richiamo delle rade ci ha fatto scartare fin dall'inizio il via vai tra i porti, quindi scelta all'unisono: si torna a Porquerolles!!! Ci siamo stati 3 anni fa, per le ferie 2008, assieme a Fausto e la sua famiglia, con la loro barca Isis, noi su Moby Dick >>>QUA il racconto<<< quest'anno però vogliamo godercela diversamente, "dal mare", evitanto il più possibile il ricorso ai porti. Complice anche il desiderio di testare per bene la resa in rada per più giorni di Lady Blues, che finora dall'acquisto >>>QUA il racconto<<< è rimasta all'ancora solo per uscite in giornata.
Ma le incognite non mancano: siamo ad Aregai ormai da 4 giorni, dal 6 agosto, il tempo non è stabile, chi è partito ieri per la Côte è dovuto tornare in porto dopo poche ore, per il mare troppo mosso... inoltre, le isole Hyérés e Lérins (altra meta che vorrremmo visitare, da sempre sfuggitaci per un motivo o per l'altro) ad agosto sono frequentate da un numero spropositato di plaisanciers. I porti saranno strapieni, poco male, ma altrettanto immagino delle rade. E se ci capitasse la scoppolata senza riuscire a trovare il giusto riparo? La mia solita iper-apprensione da meteo non manca mai, ma capisco anche che deve rimanere uno stimolo alla prudenza, non un freno al viaggio.
Nel frattempo, ci consoliamo con qualche pomeriggio in rada a fare snorkeling. Io provvedo a procurare qualche pesce per un'estemporanea grigliata in banchina con barbecue usa e getta: un'oratella il 6 sera, una mormora e un salpone il 7 mattina...
Per domani, 10 agosto, e per almeno un paio di giorni successivi, le previsioni di tempo un pò stabile son confermate da tutti i miei siti meteo di riferimento, italiani e francesi: programmiamo la partenza per il tardo pomeriggio!!!

 

Questa sopra è la localizzazione dell'itinerario che abbiamo percorso; clikkandoci, vi rimanda all'ottimo sito www.youposition.it per i dettagli della crociera.

Vacanze in Sardegna Nord Ovest - 01 => 20 agosto - Terza ed ultima parte

Vacanze in Sardegna Nord Ovest - 01 => 20 agosto 2010 

 

Castelsardo ed Isola Rossa, Porto Pollo, Cala di Palu e Traversata 

 

Terza ed Ultima Parte


 Questa sopra è la mappa dell'itinerario che abbiamo percorso; clikkandoci, vi rimanda all'ottimo sito www.youposition.it per i dettagli della crociera.


Questo è il video di tutta la vacanza, puntate precedenti comprese, creato da Ombretta, buona visione! ;-)

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Il meteo proprio non vuole fare giudizio quando il giorno giovedì 12 ci accolgono cieli grigiastri, nulla di che, ma non certo quello che uno si aspetta di trovare in sardegna, ad agosto... E' con questo meteo insignificante che ci trasferiamo a Castelsardo. O meglio, nonostante la rada idilliaca alla Pelosa "dobbiamo" trasferirci in porto, a Castelsardo... :-( Da una parte la scorta d'acqua langue (da non dimenticare che il serbatoio morbido di Moby Dick non arriva a contenere 70 litri d'acqua dolce!), ma quel che è peggio, Ombretta non sta molto bene: qualche lineetta di febbre e un mal di gola feroce ed insistente consigliano di trovare riparo dalla forte umidità notturna e soprattutto, rendono obbligato il comfort dell'acqua calda, per noi possibile solo se allacciati alla 220V di banchina. Abbiamo infatti il solo scalda acqua elettrico, nulla tramite motore. Inoltre non essendoci grandi ridossi in zona oltre alla rada della Pelosa e soprattutto con future previsioni di tempo incerto e maestralate sempre possibili, ritorneremo per qualche giorno all'atmosfera per certi versi impersonale, ma anche protettiva di un porto.

Il trasferimento è senza infamia e senza lode, un pò poco a vela, parecchio a motore, in certi momenti quanto meno a propulsione mista, come piace fare a me appena riesco a far prender un minimo di forma alle vele.

Poco prima di entrare in porto, trovo pure il tempo di fare un paio di calate a vertical jigging, senza alcuna pretesa, per carità, ma due secche viste sulla carta in particolare mi ispirano: la prima a ponente, ha due sommi a 23 e 25 m, con nette risalite da 45 m, la seconda, quella di Frigiano, più a levante proprio di fronte al paese, ha due cappelli a 15 e 17 m risalendo da oltre 40 m. Purtroppo però il passaggio dalla teoria della carta, alla realtà del nostro povero Mare Nostrum, è traumatica! Fatico a trovare due punti in cui calare, i fondali sono infatti incredibilmente tappezzati da tramagli, ovunque, in ogni direzione! Che siano anche palamiti o fors'anche segnali di nasse per aragoste, in ogni caso il mare è invaso da decine e decine e decine di segnali!!! Quasi impossibile sperare di trovare dentici o altro pesce smaliziato in un simile labirinto di reti.

Nonostante ciò il paese di Castelsardo davanti a noi, arroccato su quell'accenno di promontorio, con le sue tipiche case coloratissime, si dimostra subito molto piacevole e particolare!

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Oggetti in vendita: zattera, batteria, barometro ed orologio

Post atipico questo.
Ma ne approfitto per segnalare che ho in vendita i seguenti oggetti, se a qualche internauta dovessero interessare:

  • zattera di salvataggio marca Plastimo modello Transocean + classe 2 per sei persone, custodia rigida: € 400.
    Costruzione dicembre 2001, vendita 19/02/2002, da revisionare. Tenuta sempre al chiuso.
    Ritiro gratuito a Verbania (VB) o Marina degli Aregai (IM).
    Possibile accordo per consegna da parte del sottoscritto in provincia di Verbania o Liguria di ponente.
    In alternativa, spedizione esclusa, a carico del destinatario.
  • batteria Exide gel 60 Ah, in buono stato, usata solo 3 mesi con specifico regolatore di tensione, poi sostituita con modello di capacità doppia per accresciute esigenze servizi. € 100
    Stoccata e mantenuta con adeguato caricabatterie per modelli al gel.
    Ritiro/consegna gratuiti in provincia di Verbania e Liguria di ponente, in alternativa spedizione a carico del destinatario.
  • strumenti nautici analogici, marca Altitude, in ottone: barometro ed orologio.
    Gli oggetti sono nuovi, perfetti, mai usati, manca solo l'imballo originale. € 50
    Attenzione! La foto, a causa del flash utilizzato, non rende bene l'idea dello stato "assolutamente perfetto" in cui invece si trova la superficie di ottone.
    In caso di interesse, regalo assieme la placchetta "Captain".
    Contattatemi per ogni informazione!
    Ritiro/consegna gratuiti in provincia di Verbania e Imperia, in alternativa spedizione a carico del destinatario
    .




Contattatemi per qualisasi informazione!

W il fai da te! Ripuliamo - in parte - il riser di scarico

Il motore della vostra vela non prende tutti i giri? Ad un certo punto fuma clamorosamente NERO e si "siede"?!? Si pensa sempre a carena sporca, elica con passo lungo, filtri intasati, iniettori sporchi, pompa rovinata. Prima di chiamare il meccanico e cacciar fior di soldini, provare a valurare un'opzione semplce semplice, potrebbe esser che in poco tempo, con spesa quasi nulla, riusciate a risolvere. Ma preparatevi a sporcarvi le mani, quello si ;-) nel caso però, la successiva soddisfazione non avrà prezzo!

Situazione: non ho mai spinto a fondo il motore MD 2020 di Lady Blues, in precedenza perchè ho preferito attendere di terminare un bel tagliando (sostituzione liquido raffreddamento, olio, filtro olio, filtro aria, filtro e pre-filtro gasolio etc), ma ad un certo punto ho voluto testarlo al massimo dei giri: sui 3600 dichiarati dalla Volvo, ne mancavano almeno 1200 all'appello, col contagiri inchiodato tra i 2.200 e i 2.300, con abbondante fumo denso e nero, solo ed esclusivamente al massimo dei giri soffocati :-( Fatto praticamente inspiegabile visto lo stato praticamente nuovo del motore, mantenuto con cure paterne dal precedente proprietario ed amico Roberto! Ho quindi dato la colpa alla carena e all'elica, da due anni bisognose di cure e tamponate solo con un paio di immersioni del sottoscritto, munito di paglietta e raschietto. Causa poi smentita dopo le operazioni di carenaggio: giri sempre fermi, al massimo a 2.400. Desolazione, sconforto... Solite ipotesi:  

1) elica di passo errato: impossibile, con la stessa elica Roberto ha sempre ottenuto i giri corretti e il successivo proprietario di Lady Blues, Enrico, non ha effettuato sostituzioni.  

2) iniettore/i, bloccato/i o sporco/i, con cattiva nebulizzazione: si spiegherebbe il fumo nero ai massimi giri per cattiva combustione, ma ipotizzerei anche un funzionamento irregolare del motore, che invece gira su tutto l'arco del range, liscio come un gioiello. Mai un sussulto, un'irregolatità di erogazione o altro. Solo gli manca potenza, ma girare gira regolarissimo.

3) problemi alla pompa: ok, magari è lei, però meglio dar retta ad Occam e pensare alle cose più semplici. E, nel caso, anche più economiche... Prima di far salire a bordo il meccanico, tento l'ultima carta e dopo qualche lettura in rete, affronto il caro Volvo Penta MD 2020 che si presenta così:  



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provo quindi a smontare il riser di scarico, trovandomi con infinito piacere (a tal orrenda ma liberatoria visione già pregusto la marcia trionfale del successo...), di fronte ad una situazione del genere:

Riser lato motore: il lume di scarico rimasto è quel piccolissimo forellino nero scuro poco in alto, quasi al centro del colletore
Colletto di ingresso acqua di raffreddamento
Riser lato marmitta
 E dopo un intero pomeriggio, passato ad asportare con immensa fatica e sudore (e polvere, nerissima ed appiccicosa...), una buona parte di questa schifezza, con martello e scalpello, questo è stato il lume di scarico per buona parte ripristinato:
 
Dopo
Prima

Sottolineo come le incrostazioni, oltre che quasi totali (mi meraviglio che il motore partisse regolarmente sempre al primo colpo, girando perfettamente e senza alcun fumo, fino a 2.200 giri) fossero di una durezza esagerata! In pratica inattaccabili a lime, raspe, spazzole metalliche, punta per calcestruzzo su trapano a percussione. Per evitare eccessive aggressioni alla ghisa e vista la resistenza e compattezza delle incrostazioni che non erano banali sali tipo calcare o simili, non ho mai pensato ad eventuali bagni in acido. Ho dovuto quindi agire nella più brutale delle maniere, con martello e scalpellino robusto ed affilato, per diverse ore, scaglia a scaglia. Dopo la sostituzione della relativa guarnizione e rimontaggio del tutto, veder il contagiri finalmente a 3.300-3.400 giri e totale assenza di fumo anche a manetta sparata, con mare parecchio increspato e superfici immerse ruvide (in futuro necessità di trattamenti "a fondo) è appunto come scrivevo prima, una soddisfazione enorme! Senza prezzo, se non quello irrisorio di una guarnizione, tra l'altro fustellata a mano di persona. ;-)